09 March 2007

La casa di fuga

Viaggio non posa
Lontano gli
Afflitti ma
Illude che sua
Fuga sia certa
Dimora.
Non accoglie
Di protezione
Chi il suo posto
Attonito non
Trova. Il core
S’inasprisce come
Ferito perché suo
Travaglio
Invano è stato riposto.
E la casetta abbandonata
Sembra sorgente
Alla sete dei viandanti
Nelle aride steppe.
Ciel comanda ventura e
Corpo richiede che sue
Membra stendano con pace.
Nell’insulto dell’adagio
Pare senza moto la vita
Ritrovata. E il temerario
Gesto mera promessa è
Agli occhi di chi non smette
Di farsi male.

1 comment:

saimoncinabeatlesiana said...

cara mariagiovanna,
m stupisce giorno dopo giorno l'aumentarsi e lo svilupparsi della tua vena poetica. La poesia è emozione. moto del cuore e rappresentazione vivida di tutte quelle sensazioni più nascoste che solo un cuore semplice e sincero come te può percepire.
Non smettere mai d lottare per i tuoi ideali e di essere quel cambiamento che vorresti vedere nel mondo e l'impossibile...diverrà realtà.