15 April 2008

Padre

Alle stagioni passate

Faceva bella mostra

La tua strenua

Battaglia.

Come un omerico

Scudiero

Menavi armi

Di meticoloso

Ambasciatore

E in tua dimora

Ti districavi

Tra il groviglio

Delle tele.

Io con tua fida

Devozione

Lustravo le

Mie giornate

Inquiete.

Ai travagliati

Dì fece impressione

La solerzia

Del tuo impegno

Costante. E quando tuo

Sguardo m’avvolgeva

Di rimprovero

Saggio

Il mio cuore un

Tremolante sussulto

Acuiva nel profondo

Della mia anima.

Or che le strade di

Ventura cammino

Lungi da congiungimento

promette,

pietate mi muove verso

le tue canute membra

Dalla fatica degli

eventi solcata.

Moto novo

Percote il mio

Essere chè

L’ombra del

Tempo che avanza

Non è per

Me preludio di

Notti placide.

Buon senso mi

Dice che giorni

Di ricompensato

Operare si prospettano

Al prossimo orizzonte.

Ma sopraggiunta sorte

Non pote negar il

Ricordo del puntolino

Che io vedo in fondo

A quel lungo viale

Di nostra vita.

Anche se stravolgimento

Di ruoli impone

L’esperir umano

Non rinunciar si può

A chi con

Nutrito pasto

Di umanità

Ha imbandito

La tavola

Del mio

Banchetto

Di crescita.

No comments: